E’ morto Franco Frattini, Ministro degli esteri di Berlusconi e volto autorevole di Forza Italia

di Ennio Bassi

Franco Frattini, stroncato da una lunga malattia, è morto la sera di Natale all’età 65 anni nell’Ospedale Agostino Gemelli di Roma. La notizia è stata data sui social da  Giancarlo Innocenzi, ex presidente di Invitalia e sottosegretario di Stato alle Comunicazioni nel governo Berlusconi II.

Magistrato, giurista e poi politico di matrice tecnica dentro Forza Italia, Frattini era nato nella capitale il 14 maggio del 1957. A Roma si è laureato in giurisprudenza e ha cominciato la carriera di avvocato di stato nel 1984 per poi diventare magistrato del Tribunale Amministrativo Regionale del Piemonte.

Frattini ha avuto una lunghissima e prestigiosa carriera: è stato due volte Ministro degli Esteri (2002-2004 e 2008-2011), e Vice Presidente della Commissione Europea e Commissario per la Giustizia, Sicurezza e Libertà (2004-2008). Tra gli altri incarichi è stato Segretario generale presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri (1994), Presidente del Comitato Parlamentare per i servizi di informazione e sicurezza e per il segreto di Stato (1996), Ministro per la Funzione Pubblica e per il Coordinamento dei Servizi di Informazione e Sicurezza (2001- 2002), membro della Commissione per le riforme costituzionali (2013-2014) e tuttora Consigliere speciale del governo serbo per le trattative di adesione all’Unione Europea.

Dal 2011 al 2013 Frattini è stato Presidente della Fondazione Alcide De Gasperi, mentre è tuttora Presidente della Società Italiana per l’Organizzazione Internazionale (SIOI), ente non a scopo di lucro a carattere internazionalistico. Nel 2014 è chiamato al CONI come Presidente dell’Alta Corte di Giustizia Sportiva.

Tra i vari riconoscimenti Franco Frattini è stato insignito, da parte del Presidente della Repubblica di Francia, dell’ordine di Commandeur della Legion d’onore. Nel 2011 riceve a Losanna il Collare d’Oro dell’ordine Olimpico, la più alta onorificenza del Comitato Olimpico Internazionale, per il suo impegno personale e per l’azione italiana a favore del riconoscimento al CIO dello status di Osservatore presso le Nazioni Unite. Inoltre è stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana e dell’Ordine di Amicizia tra i Popoli da parte della Federazione Russa.

Amico e collega di un altro grande servitore dello stato, Antonio Catricalà, Frattini lasciò il Popolo della libertà per sostenere Scelta Civica di Mario Monti tra il 2012 e il 2013. Dal 29 gennaio 2022 era presidente del Consiglio di Stato.

Appena la notizia ha fatto breccia nelle stanze del potere romano si sono avute reazioni bipartisan di stima e di cordoglio, a testimonianza di quanto Frattini fosse persona stimata ed ascoltata da tutti. Numerosi i messaggi di cordoglio postati sui social: dall’ex compagno di partito, Renato Brunetta, al segretario del Pd Enrico Letta al già citato Nocenzi che ha detto “perdo l’amico di una vita”.

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