Green Deal: Montesi (TEP Renewables), “l’efficientamento da agrivoltaico è il futuro”

Il fondatore della multinazionale anglosassone fa il punto sull’innovazione in un settore chiave della transizione energetica spiegando scenari e indicando soluzioni

di Guido Talarico

TEP Renewables è una di quelle eccellenze forse poco nota al grande pubblico ma conosciutissima e molto apprezzata da chi opera nel settore delle energie rinnovabili. Sede in Gran Bretagna, vocazione multinazionale ma cervello e cuore italianissimi questa azienda è in continua crescita per poche semplici ragioni: nelle sue attività è sempre ispirata dall’innovazione, opera in un settore strategico e di grandi prospettive, quello dell’agro-energia basato su rinnovabili, e lo fa offrendo sempre le migliori soluzioni tecnologiche, con progetti chiavi in mano e bancabili. Il tutto pensando al futuro: un vero mantra aziendale. Leader e fondatore di TEP Renewables è Leonardo Montesi, 35 anni di esperienze fatte in giro per il mondo con incarichi di vertice in diverse multinazionali dell’industria energetica, accompagnati dall’entusiasmo di un ragazzino. Bocconiano laureato con il massimo dei voti in economia aziendale, Montesi ha la passione per il futuro e per l’innovazione tecnologica, ma ha l’ossessione per i risultati della propria azienda e di quelli dei suoi clienti. Con lui, nell’intervista che segue, abbiamo affrontato i temi centrali del Green Deal e abbiamo cercato anche di capire come TEP stia affrontando ad esempio le fondamentali sfide dell’agrivoltaico e delle green cities.

TEP Renewables è una multinazionale costruita sull’innovazione e sulla sostenibiltà. Appena si apre il vostro sito suggerite che occorre “smettere di pensare al passato e andare avanti nell’inconcepibile”. Voi cosa avete concepito pensando al futuro?

Concepire l’inconcepibile significa immaginare il futuro pensando in modo libero, svincolato dai retaggi del passato e dai condizionamenti della tecnologia esistente. Pensare che non si possa rinunciare a un modello di sviluppo basato sui combustibili fossili perché significherebbe rimodellare il mondo, e che quindi bisogna adattarsi a gestire a livello planetario la dicotomia fra inquinamento e depurazione, vuol dire gettare la spugna prima di salire sul ring e rassegnarsi alla fine del mondo. A TEP Renewables lavoriamo ogni giorno per smentire questo pensiero e scongiurare questo scenario.”

Sviluppo e ricerca sono al centro della vostra attività. Su cosa vi concentrate in particolare?

Agro-fotovoltaico, superamento della generazione elettrica centralizzata ed efficientamento delle comunità energetiche locali mediante l’utilizzo dell’intelligenza artificiale e idrogeno-verde”.

Agrivoltaico e sviluppo delle rinnovabili: perché questo binomio è così importante nella transizione energetica?

Per contrastare il cambiamento climatico e rispettare i target internazionali fissati è necessario puntare sulle rinnovabili e in particolare sul fotovoltaico. Gli impianti su tetto non sono sufficienti a consentire il raggiungimento di tali obiettivi e ciò rende necessario incrementare anche gli impianti a terra senza per questo andare a limitare la superficie agricola utilizzata o utilizzabile. L’“agro-fotovoltaico”, che è la combinazione di generazione di energia da fonte solare e attività agricole, è la risposta a questa esigenza”.

Quali sono invece i vantaggi nell’agrivoltaico dal punto di vista della sostenibilità ambientale?

L’agrivoltaico è un nuovo “delivery model” per il fotovoltaico con le aziende agricole al centro. Un modello che anziché sostituire l’agricoltura integra la generazione da fonte fotovoltaica nell’organizzazione di un’azienda agricola. Un modello che restituisce al settore agricolo una parte da protagonista nella transizione energetica e rappresenta un potente vettore di miglioramento della prestazione economica dell’agricoltura, e quindi in ultima istanza un veicolo di rafforzamento del ruolo e del presidio produttivo che questo comparto è in grado di determinare sul territorio. Un modello che fornisce all’agricoltore un’entrata integrativa e un sostegno finanziario in grado di migliorare la redditività delle attività connesse all’esercizio dell’impresa agricola, ma che non può e non deve essere in alcun modo trasformato in un surrogato all’erogazione degli aiuti, contributi, premi e altri interventi a sostegno dell’attività agricola.”

Anche le green cities fanno parte del vostro modello di sviluppo. Come operate in questo settore?

TEP aderisce alla Fondazione delle Sviluppo Sostenibile che ha promosso il Green City Network, un quadro sintetico, ricco e aggiornato della visione della green city, delle policy e delle misure attivabili per realizzare cambiamenti in direzione sostenibile nelle città italiane. Crediamo nella riqualificazione delle aree industriali dismesse delle città e stiamo studiando progetti pilota per la loro trasformazione in fattorie verticali destinate alla coltivazione in idroponica, e quindi senza diserbanti e pesticidi, di ortaggi e verdure a km 0 utilizzando circa il 95% in meno di acqua rispetto ad un campo naturale e luce artificiale fornita da impianti rinnovabili”.

Mini grid. Tanti ne parlano ma ancora questo modo di produrre non è decollato. TEP Renewables cosa offre in questo settore?

Quasi tutti concordano sulla necessità di superare il modello della distribuzione centralizzata dell’energia a vantaggio di sistemi di generazione distribuita, cioè sistemi di produzione di elettricità da fonti rinnovabili governati da dispositivi “intelligenti” che consentono una gestione bidirezionale del flusso di energia elettrica e trasformano ciascun utente in un “prosumer”, ovvero un produttore/consumatore che produce e consuma la propria energia e utilizza sistemi intelligenti per incrementare l’efficienza energetica della propria utenza, in modo da ottimizzare i consumi e rendere disponibile il surplus di energia che produce ad altri utilizzatori allacciati alla rete locale a cui è connesso. Noi di TEP stiamo investendo sull’architettura dei sistemi, sui metodi di controllo avanzato (assieme agli amici di Alpha Process Control, eccellenza italiana nei controlli avanzati di processo) e sull’utilizzo delle “mini grid” per l’elettrificazione e lo sviluppo economico delle aree rurali e l’auto sufficienza energetica delle isole”.

Come può un’azienda interessata al vostro modello di sviluppo sostenibile mettersi in contatto con voi?

“Siamo attivi sui socials (LinkedIn e Facebook) e abbiamo un bellissimo sito web www.teprenewables.com . Basta scriverci e tempo qualche ora arriverà la nostra risposta”.

In Europa il Green Deal impone un obiettivo ambizioso: impatto climatico zero entro il 2050. Ce la faremo? Come contribuisce TEP Renewables a questa sfida?

“Se ce la faremo dipenderà da tutti noi. Il cambiamento climatico è una delle più grandi sfide del nostro tempo e i cambiamenti che dobbiamo attuare sono più profondi delle soluzioni tecnologiche che dovremo adottare. Dobbiamo cambiare il modo in cui pensiamo, ciò in cui crediamo e il modo in cui interagiamo gli uni con gli altri. Tutto dipenderà da quanto tempo impiegheremo ancora a prenderne coscienza e a passare dalle parole ai fatti.  TEP Renewables contribuisce a questa sfida continuando a immaginare e proporre ai suoi clienti soluzioni tecnologiche che riducano le emissioni in atmosfera e adottando essa stessa modelli di comportamento virtuosi nel modo di condurre il business e nella scelta dei propri fornitori. Aziende industriali e professionisti devono dimostrare di avere un approccio sistematico ai problemi ambientali se vogliono diventare fornitori di TEP”.

Transizione energetica e ripresa economica: l’Italia può avere dei vantaggi dalla combinazione di questi fattori?

“Puntare sulla transizione energetica per favorire la ripresa, rendendola quindi una “Green Recovery”, è indispensabile. Bisogna tuttavia che i governi si limitino a creare le condizioni affinché sia il settore privato europeo a guidare questa transizione verso una società migliore. Vedo invece la tentazione per una statalizzazione della transizione ecologica dominata dall’ansia di far fare utili alle solite aziende di stato a spese dei contribuenti europei per distribuire dividendi al Tesoro”.

Cosa vede TEP Renewables nel suo futuro?

“Un’azienda agro-energetica, technology-driven e stabilmente inserita nel futuro. Un melting pot di culture diverse, in cui è garantita la parità di condizioni competitive tra i generi e dove giovani brillanti possono avere la possibilità di avere un ruolo attivo nell’immaginare e realizzare un futuro di valore per questo nostro vecchio mondo, cavalcando l’onda del cambiamento e del progresso”.

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