Massoneria. Per la prima volta un calabrese alla guida del Goi, record di presenze per l’insediamento del Gran Maestro Seminario

Oltre 5700 massoni alla due giorni riminese che ha visto il cambio di guardia ai vertici della principale istituzione massonica italiana

Si é insediato il 6 aprile, nel corso della giornata conclusiva della Gran Loggia di Rimini, il nuovo Gran Maestro del Grande Oriente d’Italia Antonio Seminario. La cerimonia che é stata ricca di momenti di forte emozione ha avuto luogo in un tempio, allestito nella sala piú grande del Palacongressi, gremitissimo di fratelli arrivati da ogni parte di Italia e dall’estero (ben 33 le delegazioni delle Comunioni straniere presenti) per assistere al suo insediamento. Oltre 5700 si sono iscritti a partecipare alla due giorni massonica, che ha registrato un vero e proprio record di presenze.

Il nuovo Gran Maestro, che succede ai vertici del Goi al Gran Maestro Stefano Bisi, governerà il Grande Oriente d’Italia per cinque anni, da oggi fino al 2029. Nato a Crosia (Cosenza) il 5 febbraio 1958 vive a Rossano, dove é stato iniziato nel 1986. Seminario ha ricoperto importanti cariche all’interno del Goi, è stato Grande Ufficiale, presidente del Collegio Circoscrizionale dei Maestri Venerabili della Calabria, Primo Gran Sorvegliante e ha rivestito fino all’insediamento avvenuto oggi la carica di Gran Maestro Aggiunto. Appartiene al Rito Scozzese Antico e Accettato. E’ sposato e padre di due figli. Lavora in Calabria come consulente d’imprese e società.

Con il Gran Maestro Seminario si é insediata anche la Giunta che con lui guiderá l’ordine e che é cosI composta: Sandro Cosmai, Gran Maestro Aggiunto, Giuseppe Trumbatore Gran Maestro Aggiunto, Sergio Monticone Primo Gran Sorvegliante, Raffaele Sechi Secondo Gran Sorvegliante, Marco Vignoni Grande Oratore, Andrea Gabriele Renato Mazzotta Gran Tesoriere.

“Oggi la Libera Muratoria -ha detto Seminario in un passaggio del suo discorso- deve fare i conti con le trasformazioni che coinvolgono il mondo, a partire dal cambiamento degli equilibri geopolitici, la sostenibilità di modelli economici che ritenevamo ormai consolidati, il valore dei rapporti tra le persone e la qualità della vita, temi delicati di non facile soluzione che generano incertezze e preoccupazioni per il futuro. In questo contesto si inserisce, come argomento di estrema rilevanza, la qualità della comunicazione, intesa come strumento principale per la diffusione di idee, che può essere utilizzato con modalità differenti e, soprattutto, con differenti intenzioni”

 

 

 

 

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