L’ambasciatore ed ex rappresentante italiano alla NATO sottolinea il valore geopolitico dell’accordo UE-India e avverte: “La NATO non diventi vittima delle divisioni interne”.

Per Talò, già rappresentante permanente dell’Italia presso la NATO, “è fondamentale evitare dipendenze eccessive – come quella dalla Cina per le terre rare – e creare invece grandi comunità d’interesse con Paesi come l’India. Non è una rottura con l’Occidente, ma un’estensione naturale della cooperazione internazionale. L’Europa sta scegliendo di differenziare: non si tratta solo dell’India, ma anche del Mercosur, dell’Africa e dell’intero Indo-Pacifico”.
In quest’ottica rientra anche l’impegno italiano per il Piano Mattei, inquadrato nella cornice del Global Gateway europeo, spesso visto come l’alternativa democratica alla Via della Seta cinese. Secondo l’ambasciatore, l’Italia “proietta la propria influenza verso il Golfo, l’Indo-Mediterraneo, il Giappone e l’Indo-Pacifico, con una visione che pone al centro la libertà di navigazione: un interesse vitale per un Paese che oggi è il quarto esportatore mondiale”.
Talò si sofferma poi sul dossier Groenlandia e sulle tensioni emerse all’interno del fronte occidentale, ricordando come già un anno fa, con l’insediamento dell’amministrazione Trump, la questione fosse destinata a diventare una faglia geopolitica. “Bisogna evitare che la NATO diventi vittima delle divisioni. Serve dialogo, rispetto del diritto internazionale e coesione. L’unità dell’Occidente è la nostra arma più forte, da sempre”.
Rivendicando il ruolo dell’Italia all’interno dell’Alleanza, Talò sottolinea l’impegno del nostro Paese, testimoniato anche dalla recente strategia nazionale per l’Artico e da una presenza costante, sia in termini politici che militari e finanziari. “Noi ci siamo”, afferma con fermezza.
Infine, l’ambasciatore risponde indirettamente alle recenti dichiarazioni del presidente Trump, secondo cui gli alleati in Afghanistan avrebbero avuto un ruolo marginale. “L’Italia ha pagato con il sacrificio di vite umane la solidarietà agli Stati Uniti. Quei sacrifici vanno rispettati e ricordati, come quelli degli americani che hanno combattuto per la liberazione dell’Europa. È così che si cementa l’unità per affrontare le sfide globali”.
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