E’ morto Piero Angela, all’età di 93 anni. Il figlio: “Buon viaggio papà”

di Corinna Pindaro

Piero Angela ci ha lasciati all’età di 93 anni. Ne dà l’annuncio il figlio, Alberto Angela, attraverso i suoi canali social: “Buon viaggio papà”, ha scritto. Divulgatore scientifico, giornalista, conduttore televisivo e saggista: l’Italia e il mondo intero piangono uno dei personaggi più amati della televisione, ed in generale della cultura, italiana.

Angela è nato a Torino nel 1926 e ha iniziato la sua carriera come cronista radiofonico, per poi divenire inviato e conduttore del tg. L’apice della sua carriera è, però, legato ai programmi di divulgazione scientifica tra tutti Quark e Superquark. E’ a lui che l’Italia deve il merito di aver introdotto in televisione i documentari, iniziando per primo a raccontare la scienza e la natura attraverso un linguaggio accessibile a tutti.

Il primo documentario realizzato da Piero Angela è del 1968 e racconta il programma “Apollo”, il piano americano che condusse allo sbarco dei primi uomini sulla Luna. Dal 1971 ha condotto numerose  trasmissioni d’informazione e programmi educativi Destinazione Uomo”, “Da zero a tre  anni”, “Indagine sulla parapsicologia” e “Nel cosmo alla ricerca della vita”. Nel 1981 è nato “Quark”, un programma trasmesso su Rai 1 e che ha incontrato enorme successo tanto da generare altri contenitori ”Quark speciale”, ”Il mondo di Quark”  (documentari naturalistici), ”Quark Economia”, ”Quark Europa” (con contenuti socio-politici). Piero Angela ha, poi, dato vita a  “Quark italiani”, facendo produrre ad autori italiani una cinquantina di documentari su argomenti come natura, ambiente, esplorazione, animali, alcuni  realizzati assieme al figlio allora ventenne Alberto in Africa, ambiente dove compie i suoi studi paleoantropologici sugli antenati dell’uomo. Nel 1983 ha realizzato nove film-dossier, che affrontano argomenti scientifici. In seguito ha curato poi le “Pillole di Quark” – circa 200 brevi spot di 30 secondi ognuno – che passano oltre 5.000 volte nei programmi durante la programmazione di Rai1.

Ma non solo, a firma di Piero Angela vi sono anche serie tv di carattere scientifico con aspetti innovativi: quali “La macchina meravigliosa” (1990) con cui esplora il corpo umano,  “Il pianeta dei dinosauri” (1993) e il “Viaggio nel cosmo”(1998). Le serie, realizzate con il figlio ed erede Alberto, sono esportate in oltre 40 nazion  dall’Europa all’America, fino ai paesi arabi e alla Cina.

L’attività divulgativa di Piero Angela non si esaurisce però alla televisione, ha scritto infatti per quotidiani e riviste ma anche opere letterarie. Per quanto riguarda la carriera letteraria ricordiamo: “Nel cosmo alla ricerca della vita” (1980), “La macchina per pensare” (1983), “Oceani” (1991), “La sfida del secolo” (2006), “Perché dobbiamo fare più figli” (con L. Pinna,2008), “A cosa serve la politica?” (2011), “Dietro le quinte della Storia. La vita quotidiana attraverso il tempo” (con A. Barbero, 2012), “Viaggio dentro la mente: conoscere il cervello per tenerlo in forma” (2014), “Tredici miliardi di anni, il romanzo dell’universo “(2015), “Gli occhi della Gioconda” (2016).  Nel 2017 ha pubblicato il libro autobiografico intitolato “Il mio lungo viaggio”.

Nel corso della sua carriera Piero Angela ha ottenuto numerosi riconoscimenti in Italia ma anche in Usa e Giappone. A Parigi è stato insignito del premio Kalinga dell’Unesco per la divulgazione scientifica. Gli sono state attribuite 8 lauree honoris causa, ha ricevuto 3 onorificenze dal Presidente della Repubblica: il 2 aprile 2002 la Medaglia d’oro ai benemeriti della cultura e dell’arte, il 26 maggio 2004 la nomina a Grande Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e l’11 maggio 2021, l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della  Repubblica Italiana.

Piero Angela ha affidato una lettera, pubblicata postuma sui social rai, l’ultimo saluto ai telespettatori in cui si legge: “Cari amici, mi spiace non essere più con voi dopo 70 anni assieme. Ma anche la natura ha i suoi ritmi. Sono stati anni per me molto stimolanti che mi hanno portato a conoscere il mondo e la natura umana. Soprattutto ho avuto la fortuna di conoscere gente che mi ha aiutato a realizzare quello che ogni uomo vorrebbe scoprire. Grazie alla scienza e a un metodo che permette di affrontare i problemi in modo razionale ma al tempo stesso umano. Malgrado una lunga malattia sono riuscito a portare a termine tutte le mie trasmissioni e i miei progetti (persino una piccola soddisfazione: un disco di jazz al pianoforte…). Ma anche, sedici puntate dedicate alla scuola sui problemi dell’ambiente e dell’energia. È stata un’avventura straordinaria, vissuta intensamente e resa possibile grazie alla collaborazione di un grande gruppo di autori, collaboratori, tecnici e scienziati. A mia volta, ho cercato di raccontare quello che ho imparato. Carissimi tutti, penso di aver fatto la mia parte. Cercate di fare anche voi la vostra per questo nostro difficile Paese. Un grande abbraccio”

“Provo grande dolore per la morte di Piero Angela intellettuale raffinato, giornalista e scrittore che ha segnato in misura indimenticabile la storia della televisione in Italia, avvicinando fasce sempre più ampie di pubblico al mondo della cultura e della scienza, promuovendone la diffusione in modo autorevole e coinvolgente. Esprimo le mie condoglianze più sentite e la mia vicinanza alla sua famiglia, sottolineando che scompare un grande italiano cui la Repubblica è riconoscente”, ha commentato il Capo dello Stato, Sergio Mattarella.

Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, ha affermato: “L’Italia è profondamente grata a Piero Angela. È stato maestro della divulgazione scientifica, capace di entrare nelle case di generazioni di italiani con intelligenza, garbo, simpatia. Le sue trasmissioni e i suoi saggi hanno reso la scienza e il metodo scientifico chiari e fruibili da tutti. Il suo impegno civile contro le pseudoscienze è stato un presidio fondamentale per il bene comune, ha reso l’Italia un Paese migliore. Piero Angela è stato un grande italiano, capace di unire il Paese come pochi. Ai suoi cari, le condoglianze del Governo e mie personali”

Parole piene di stima si leggono nella nota congiunta firmata dal presidente  della Rai Marinella Soldi e dall’amministratore delegato Carlo Fuortes in cui si legge: “Prepararsi al futuro è il titolo scelto da Piero Angela per la prossima edizione del suo Superquark. Novantatré anni di età, maestro nella divulgazione scientifica, manteneva intatta curiosità di un bambino che scopre il mondo. Al suo entusiasmo per la conoscenza e per la scoperta la Rai e l’Italia intera devono molto. Le sue trasmissioni hanno saputo raccontare a tutti in modo semplice e affascinante argomenti complessi, aspetti del sapere che in passato erano riservati alle fasce più istruite della popolazione. Piero Angela nella sua lunga attività per la Rai ha mostrato come si possa fare un uso alto e insieme popolare del mezzo televisivo, realizzando un modello esemplare di servizio pubblico. Sperimentatore di tecniche televisive all’avanguardia, era amatissimo in azienda per professionalità e dedizione al lavoro. Sapeva valorizzare il contributo di ognuno, consapevole che la televisione richiede gioco di squadra”.

In ossequio alla persona di Piero Angela Rai1 trasmetterà questa sera senza alcuna interruzione pubblicitaria una puntata inedita di “Superquark” alle 21.25.

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